Login  Register  Saturday, November 01, 2014  
 
inchiostro di china
 

La penna e l'inchiostro sono da molti secoli strumenti usati da artisti e disegnatori in quanto questi strumenti sono molto economici e consentono una varietà di forme espressive individuali illimitate.
Una delle particolarità che emerge da qualsiasi studio del disegno a penna è la diversità di temperamento degli artisti che sono stati attratti da questo mezzo, ed è curioso osservare come questi stili siano ricorrenti nel tempo. Furono i monaci medioevali a diffondere per primi l'uso del disegno a penna. Il supporto su cui eseguivano i loro disegni era in genere pergamena: di capra, pecora o anche meno robusta come vitello, agnello e capretto. Le penne di cui si servivano erano solitamente penne d'oca. I disegni dei monaci non furono certo i primi ad essere eseguiti con penne d'oca; tuttavia, i principi di base per l'uso della penna e le tecniche utilizzate in seguito dai formidabili disegnatori del XV secolo risalgono a quel periodo. Durante il Rinascimento, le tecniche e i metodi si fecero maggiormente sperimentali, la scelta dei soggetti si ampliò e si associarono i mezzi pittorici più diversi. Gli artisti del Rinascimento incominciarono a utilizzare i pastelli, l'acquerello e le lumeggiature bianche. Il periodo post-rinascimentale fu assai ricco di disegnatori particolarmente dotati che si servirono della penna. L’uso dell’inchiostro, oggigiorno, spazia dalle belle arti fino al settore grafico e nel disegno di manga.

 
Gli inchiostri di china sono idroresistenti e quando essiccano formano una superficie lucida su cui sì può dipingere di nuovo. La Pelikan produce una serie di 14 tinte, eccezionalmente fluide. L'inchiostro di china nero, a base di nero fumo è, tra tutti, il prodotto maggiormente usato.
 
Cosa serve per iniziare
E’ importante acquistare inchiostri di buona qualità, come quelli della Pelikan, affinché il nostro lavoro risulti luminoso e si preservi inalterato nel tempo. L’inchiostro applicato con la penna richiede tratti sicuri e precisi, per cui è fondamentale disporre di un tavolo ampio e stabile che consenta di lavorare agevolmente. L’ideale consiste in una superficie leggermente inclinata, con la parte superiore leggermente più in alto rispetto a quella inferiore: ciò permette all’inchiostro di scivolare verso il basso (è importante coprire preventivamente tutte le superfici che potrebbero macchiarsi). Tutto il materiale necessario può essere contenuto all’interno di valigette di legno vuote, come quelle della APA Ferrario.
 
Penne con pennino.
Sono le più versatili, le più economiche e sono particolarmente adatte per chi comincia. Le cannucce possono essere usate con una grande varietà di pennini che vanno provati per individuare quelli più adatti alle proprie esigenze. I pennini tracciano segni di spessore diverso: tra i diversi tipi a punta fine o a punta tronca segnaliamo il pennino per scrittura in tondo. I tipi per scrittura hanno il cannello di attacco aperto e di forma ovale, quelli per calligrafia o cartografia hanno cannelli tubolari.
I pennini possono usare qualsiasi inchiostro nella quantità necessaria per ottenere segni pesanti e segni leggeri e hanno il pregio di non incepparsi, a meno che la carta non sia troppo morbida e pelosa.  Potete acquistare le penne con pennino da disegno della Contè a Paris.
Per ottenere buoni risultati è necessario esercitarsi sull’uso corretto del pennino che non funzione da qualsiasi parte come si scriva, contrariamene a come accade con le penne da scrittura.
Il pennino non va mai usato con la parte "serbatoio" rivolta verso l'alto, e/o in posizione verticale al foglio, ma diagonalmente. Altra cosa importante non è solo la velocità della mano (quella può anche aspettare, arriva col tempo e magari esercitandovi con un pennello) ma sicuramente è la pressione sul foglio! Anche se a voi sembrerà di essere delicati il pennino non obbedirà alla vostra mano.
Un modo per accorgervi di questo tipo di problema è avvicinarvi e guardare il foglio mentre usate il pennino, la punta deve scrivere poggiando l'inchiostro sul foglio, e non scrivendo; questo il segreto del pennino: va usato lisciando il foglio, e non scrivendolo.
Se l'inchiostro non scrive è perchè è troppo denso, quindi significa che è rimasto un pò troppo sul pennino; è importante non perdete tempo, infatti, appena immergete il pennino dovete inchiostrare.
Quando ci sono curve o linee molto difficili da tracciare, iniziate ad esempio dal centro, finito il primo pezzo, poi, riprendete la linea. All’inizio, non avendo manualità, il tratto della vostra mano non risulterà sicuro, quindi potete fermarvi a metà linea e di riprenderla. Anche se sarà evidente la linea spezzata (in una scansione grande) almeno non avrete reso il disegno incoerente. L'inchiostrazione procederà secondo la mano dell'autore, se siete mancini inchiostrerò da destra a sinistra e viceversa.
In particolare dovete cercare di seguire la linea naturale che si tratta con il movimento del polso e della mano. Ecco sfruttando questo movimento ci si aiuta nel tracciare le linee curve. Quindi il foglio andrà sempre voltato in base alla linea che si vuole tracciare (cosa fondamentale).
Ultima cosa, se vi cade una goccia, o altri errori di sbavature, non correggeteli mai! Lasciate asciugare, se dovesse cadere la classica goccia assorbite l'inchiostro con la punta del pennino.
Potete coprire gli errori alla fine utilizzando della tempera bianca Linel.
 
 
Pennelli
Se intendete disegnare a inchiostro con il pennello, acquistate dei buoni pennelli morbidi e flessibili, come quelli di martora Louvre e ricordatevi di sciacquarli sempre dopo l'uso. Sarà bene esercitarsi spesso per riuscire ad acquisire manualità.

 Carte
Una carta molto sottile è quasi sempre povera di appretto cosi che l'inchiostro la imbeve e si spande in modo irregolare. Per disegnare a inchiostro è meglio usare carta da disegno pesante oppure la carta per acquerello WaterColour o Tintoretto, che permette di stendere mani di colore e di correggere senza danni. Maggiore sarà lo spessore della carta, più precisi risulteranno i contorni del disegno e minore sarà la possibilità che il colore “sbavi”. La carta soffice non è adatta perché assorbe l'inchiostro, tende a ingiallire e a sfaldarsi; si lacera anche facilmente e i filamenti possono occludere il pennino. Se si intende dare stesure di inchiostro, sarà opportuno tendere la carta su una tavoletta di legno.

 Tecniche

II disegno a penna, pennello e inchiostro costituisce una stimolante fusione di disegno e pittura. La combinazione di tratti nitidi finemente disegnati e di lavature fluide ha un suo forte fascino visivo, perché cattura l'essenza del soggetto con economia e sobrietà di mezzi. Il metodo tradizionale consiste nel cominciare con un disegno a penna, lasciarlo asciugare e poi stendere al di sopra lavature chiare e fluide d'inchiostro o acquerello. In alternativa, le lavature possono essere applicate prima in modo da stabilire i toni principali, e i tratti a inchiostro disegnati sopra quando le lavature si sono asciugate. Ma il metodo più efficace consiste certamente nello sviluppare insieme sia il tratto sia il tono così che emergano come un tutto armonico. Vale la pena di sperimentare una gamma di penne e pennelli per scoprire quali si adattino meglio al proprio stile.

Nel disegno a penna la tecnica di base utilizza la linea e il punto.

Questi segni possono creare infinite strutture e si combinano anche con altri mezzi pittorici. Come sempre nell'ambito dell'arte, è bene studiare gli artisti che eccellono in un determinato campo, copiando i loro disegni e le loro tecniche per imparare a manipolare i materiali. Non si può iniziare un disegno a inchiostro senza essersi esercitati a lungo nel movimento e nel segno con una penna e un pennello. Bisogna imparare a non premere troppo per ottenere un flusso regolare dal pennino alla carta. Quando si adopera un pennino si deve sempre intingere la stessa quantità di inchiostro e imparare a prevedere il momento in cui l'inchiostro finisce in modo da non dover interrompere nel mezzo di una lunga linea.

E' utile eseguire un disegno preparatorio con una matita morbida se si desidera realizzare un disegno a inchiostro accurato e non un rapido schizzo. Tuttavia, una volta padroneggiata la tecnica, la spontaneità delle linee che fluiscono liberamente e delle impressioni visive tradotte istantaneamente in immagini crea risultati assai più efficaci di quelli che si hanno con riflessione e pianificazione.
Per disegnare bene con il pennello occorre una lunga pratica perché la sua punta è molto flessibile. Il disegno ad inchiostro eseguito sia con il pennello che a penna richiede gesti e movimenti ampi di tutto l'avambraccio e non della sola mano.

È importante ricordare che gli inchiostri possono essere diluiti con acqua a patto che essa sia distillata, per non alterare la luminosità e la composizione dell’inchiostro stesso; tuttavia, quando si aggiunge troppa acqua, l’inchiostro tende a ridursi in granelli. Prima di cominciare il lavoro è necessario effettuare alcune prove per essere sicuri della resistenza dell’inchiostro.

Esempi di tecniche:

                   

Tonalità

Nell'acquerello i toni si creano con mani successive di colore. Questo vale anche per il disegno a inchiostro ma, poiché un disegno a inchiostro è composto fondamentalmente da linee, vi sono altre tecniche per creare la profondità delle ombre e le variazioni tonali, per esempio: il tratteggio, il puntinato, il tratto scarabocchiato o le linee parallele graduate da spesse a sottili. Si hanno effetti molto diversi sovrapponendo a mani di acquerello o di inchiostro le tecniche sopracitate. Si creano texture utilizzando spugne, pezzi di stoffa (lana e pizzo), i polpastrelli o il legno. Si possono anche tracciare linee a penna su uno strato di essenza trementina oppure su cera di candela o su liquido per mascherare; si possono soffiare macchie di inchiostro, o lasciarle gocciolare. Ma, in definitiva, è soprattutto la qualità della linea che conta per il risultato finale. Un disegno a inchiostro deve essere perfettamente asciutto prima che si possano cancellare le linee a matita del disegno preparatorio o stendere mani ad acquerello. Se la mano ad acquerello viene applicata troppo presto, l'inchiostro può stemperare e sporcare il colore.
 
 
Correzioni
Una macchia indesiderata, o un errore simile, si può correggere tamponando o sovrapponendo con leggerezza piccoli pezzi di carta assorbente pulita e inumidita. Per cancellare una macchia si può anche pennellarla con acqua pulita e tamponarla con carta assorbente o un fazzoletto di carta. Le leggere macchie che rimangono si cancellano con una gomma morbida e sfregando con l'unghia si rende nuovamente liscia la superficie del foglio. Sull'inchiostro essiccato si può intervenire con una lametta tagliente, oppure nel peggiore dei casi si può ricorrere a della tempera bianca Linel. Con fogli puliti si deve proteggere il resto del disegno durante le operazioni di correzione.
 
Come conservare

Per preservare il materiale nelle condizioni migliori dobbiamo osservare alcune regole:

1.     Gli inchiostri, nei rispettivi contenitori, vanno protetti dal freddo eccessivo e tenuti ben tappati;

2.     Gli attrezzi, la superficie del tavolo ed i contenitori utilizzati, vanno puliti con acqua corrente dopo l’uso.

Infine è necessario ricordare che, per quanto l’inchiostro possa risultare resistente alla luce, un’esposizione prolungata e diretta alla luce può compromettere il dipinto. Pertanto essi dovranno essere conservati lontano da luce diretta e in luoghi freschi ed asciutti.
   
--- Archimedia Belle Arti ---   Privacy Statement