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Tecnica Acrilica
 
I colori acrilici sono costituiti da pigmenti legati da resine sintetiche oppure da altre resine come gli acetati polivinilici (PVA). Gli acrilici assomigliano all’acquerello, alla gouache ed alla tempera come corpo e sostanza del colore; con un effetto ottico finale di maggiore luminosità. Asciugano con estrema facilità (attenzione a non lasciare aperto troppo a lungo il tubetto o il vasetto: potrebbe seccarsi tutto il pigmento ancora contenuto) e sono facilmente amalgamabili tra loro. Essendo un’emulsione possono essere diluiti con medium acrilici, con acqua o con entrambi: il loro grande vantaggio consiste nel poter essere diluiti con acqua, ma di essiccare in pochi minuti e, una volta asciutti, non subiscono alterazioni sia nel colore che nella texture, senza la formazione di crepe sulla superficie dipinta. La superficie resta come sigillata; si può stendere un’altra mano di colore o fare velature senza alterarne lo strato sottostante poiché il colore è sufficientemente poroso per permettere una completa evaporazione dell’acqua ed è di forza adesiva tale da formare strati praticamente inscindibili (resistendo, quindi, alla decomposizione chimica).

Come stendere una velatura:

                 

L’uso dei colori acrilici permette un’infinita versatilità che spazia da sfumature o velature estremamente chiare e trasparenti fino ad arrivare a pesanti impasti usati per rendere striature molto ricche di pigmento: potete ottenere questo effetto aggiungendo la "Pasta di struttura" Reeves. Spesso i colori acrilici possono essere utilizzati in tecniche "trasparenti" diluendoli al massimo come se fossero acquerelli. Applicando un secondo strato di colore, questo si depositerà sul primo senza "coprirlo" completamente, ma dando luogo alla formazione di un terzo colore, che presenterà una maggiore profondità rispetto allo stesso colore ottenuto sulla tavolozza. In questo caso consigliamo di usare come supporto la carta per acquerelli, dove i risultati sono più facili da controllare.

Come stendere un impasto (con l'utilizzo della "Pasta di struttura 3D"):

                     

Cosa serve per iniziare

Partiamo dai colori che sono disponibili sia in tubetto che in vasetto. Consigliamo di orientare la vostra scelta verso prodotti di qualità, come gli acrilici Flashe dell’azienda francese Lefranc & Bourgeois oppure gli acrilici dell’inglese Reeves. I colori che vi servono per iniziare sono i primari più bianco e nero; a questi potete aggiungere altri colori più difficili da ottenere come ad esempio terra d'ombra, blu oltremare, verde veronese, rosso carminio e terra di Siena bruciata.

I pennelli devono essere scelti in base all'effetto che si vuole ottenere: i pennelli di martora Louvre sono i più adatti per dipingere con i colori acrilici diluiti; quelli in fibra sintetica sono adatti per una pittura più materica; quelli in setola o le spatole per una pittura con effetti texture.

La tavolozza consigliata è sicuramente quella in plastica. I colori acrilici possono essere usati praticamente su qualunque superficie, fatta eccezione per quelle grasse o lucide. Si può usare la tela, la carta, il legno il cartone ecc…Se decidete di utilizzare la tela ricordatevi di dare una o due passate con del colore bianco prima di iniziare a dipingere. Se invece optate per il legno ricordate che la superficie prima di essere dipinta ha bisogno di essere trattata. Potete usare una tavola di compensato o multistrato: per prepararla dovrete dare una mano di Gesso Acrilico Reeves, lasciare che asciughi e quindi levigare con carta vetrata fine; se necessario ripetere due o tre volte l'operazione finché la superficie non risulterà liscia ed omogenea. Dopodiché prima di iniziare a dipingere date una o due mani di bianco.

Come dipingere

I colori acrilici hanno il pregio di restare molto brillanti una volta asciutti, proprio per questo sono particolarmente adatti, oltre che per il settore delle belle arti, per illustrazioni e fumetti (vengono usati anche per colorare i cartoni animati). Come detto già all'inizio questi colori asciugano molto rapidamente per cui è necessaria una certa velocità e abilità nell'utilizzo che si acquisirà dopo un po' di prove. Se dovete realizzare un quadro di grandi dimensioni sarà certamente utile preparare prima un bozzetto in scala e, una volta stabilito il tipo di lavoro, iniziare a dipingerlo.

Esempi di stesura dei colori come acquerelli:

A differenza della tempera i colori acrilici non screpolano e non si sfaldano, nemmeno se asciugati con il phon. Un'altra caratteristica fondamentale è che i colori acrilici una volta asciugati sono impermeabili, difatti anche bagnandoli non si sciolgono più, per questo motivo si può stendere sopra un altro colore senza paura che si mescoli a quello sotto, cosa che non si può fare con le tempere. Questa caratteristica, però, spesso impedisce di creare effetti particolari e sfumature, per questo gli acrilici sono indicati per la pittura a “contorni duri”, ovvero per aree di colore piatte e uniformi con bordi dritti. Per realizzare delle aree di colore uniformi si renderà necessario dare più passate leggere ed uniformi, possibilmente la prima sarà da sinistra a destra e la seconda dall'alto al basso, anche la quantità di colore sul pennello sarà limitata per non creare sgradevoli venature di colore in eccesso. Per creare effetti interessanti si può stendere il colore con una spugna o addirittura tamponarlo, se dovete creare una sfumatura da chiaro a scuro invece di usare due colori contemporaneamente e sfumarli al centro potete stendere prima un colore e, una volta asciutto, tamponare con una spugnetta o un pennello apposito l'altro colore che dovrà essere particolarmente denso, oppure quando il colore non è ancora asciutto potete sfumare con dell'acqua. Se quello che desiderate è un effetto particolare provare a schizzare il colore con uno spazzolino da denti vecchio ma attenti a coprire tutto quello che non si deve macchiare!
Gli acrilici sono anche indicati per il collage ed il decoupage infatti se appoggiate del materiale sopra il colore fresco, una volta asciugato non riuscirete più a staccarlo.

Come pulire e conservare
La pulizia dopo l'uso degli acrilici è più importante che per qualunque altro tipo di colore: è importantissimo lasciare i pennelli in ammollo nel contenitore dell'acqua anche per pochi secondi. Alla fine dell'uso andranno puliti con cura con acqua (possibilmente calda) e sapone vegetale DaVinci. Se il colore dovesse seccare è possibile recuperare un pennello completamente indurito immergendolo in alcool metilico per circa 12 ore: il colore potrà essere staccato, delicatamente, con le dita e il pennello dovrà essere immediatamente lavato con acqua e sapone vegetale DaVinci.

La tavolozza consigliata per questo tipo di colori è in plastica. Non sempre si riuscirà a togliere completamente il colore tuttavia ciò non comporterà un grave problema: usando sopra un altro colore quello sotto non si scioglierà. I dipinti non necessitano di attenzioni particolari perché gli acrilici essendo impermeabili sono molto resistenti; tuttavia si consiglia di stendere la vernice finale a lavoro ultimato per preservare inalterata l’opera nel tempo.

I colori ancora in tubetto o vasetto devono essere conservati in posti freschi e asciutti e, soprattutto, ben tappati altrimenti potreste trovarli secchi. L’ugello del tubetto di colore (o le pieghe del tappo del vasetto) deve essere sempre tenuto ben pulito in modo da garantire una chiusura perfetta: ciò impedirà all’aria di penetrare e solidificare il contenuto.  

   
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